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L’assunzione di vitamina D può essere un aiuto per donne in gravidanza
 
La carenza di vitamina D è frequente durante la gravidanza. Integrare in gravidanza la vitamina D può proteggere contro gli esiti negativi di questa ed essere un vantaggio sia per la madre che per il feto.
Sono stati condotti più studi randomizzati su un totale di 2833 donne per la valutazione dell’effetto della supplementazione con vitamina D da sola o combinata con altri micronutrienti durante la gravidanza .
I dati mostrano che le donne che hanno ricevuto supplementi solo di vitamina D, in particolare su base giornaliera, presentavano valori maggiori di 25-idrossivitamina D rispetto a quelle non trattate . Due studi che coinvolgono 219 donne suggeriscono che le donne che hanno ricevuto supplementi di vitamina D possono avere un minor rischio di pre-eclampsia rispetto a quelle non  trattate . I dati di tre studi che coinvolgono 477 donne suggeriscono che la supplementazione di vitamina D durante la gravidanza riduce il rischio di parto pretermine e minor frequenza di bambini nati sottopeso.   Nuovi studi hanno fornito ulteriori prove sugli effetti di integrare le donne in gravidanza con la vitamina da solo o con il calcio sugli esiti della gravidanza D. Sostenendo le donne in gravidanza con vitamina D in una dose singola o continua aumenta nel siero materno la 25-idrossivitamina D e può ridurre il rischio di pre-eclampsia, basso peso alla nascita e parto pretermine. Tuttavia, sembrerebbe che  quando la vitamina D e il calcio sono combinati nella terapia, il rischio di parto prematuro aumenti. Inoltre in tutti gli studi sono risultati carenti i dati sugli effetti avversi , che quindi andrebbero ulteriormente studiati.
Cochrane Database Syst Rev. 2016 Jan 14
 
Convegno Procreazione Naturalmente Assistita, 21 maggio 2016

 

CONVEGNO PNA 21 maggio 2016

 
Il Prenatal SAFE - Test di ultima generazione non invasivo su sangue materno

Prenatal SAFEIl PrenatalSAFE consiste nell’analisi diretta del DNA fetale circolante nel sangue materno a differenza dei test di screening sinora utilizzati nel primo trimestre di gravidanza, come il Tritest e il duotest che sono esami statistici indiretti  basati sulla valutazione del rischio  a priori in base all’assemblaggio di parametri come l’età materna, la valutazione ecografica della plica nucale fetale  e analisi biochimiche sul sangue materno.
Il PrenatalSAFE  analizzando il DNA fetale circolante nel sangue materno è in grado di evidenziare, tramite la misura della quantità relativa del DNA, la presenza di aneuploidie, di alterazioni cromosomiche strutturali e alcune microdelezioni tra le più frequenti in popolazione.
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Radicali liberi e stress ossidativo
radicali liberiI Radicali Liberi  sono sostanze dannose che si producono nei processi metabolici alterati  provocando effetti degenerativi su tessuti ed organi.
Si ritiene che lo stress ossidativo, dovuto ai radicali liberi in eccesso, sia responsabile dell'invecchiamento precoce e l’innesco ad una serie di malattie molto comuni come la Sindrome Metabolica, il diabete, le ipercolesterolemie, i processi degenerativi del sistema nervoso, endocrino, cardiovascolare e nei processi infiammatori.
 Lo stress ossidativo agisce  su tutto l’organismo , i danni che provoca non danno sintomi caratteristici quindi non lo si evidenzia subito ed ha tutto il tempo di agire sul deterioramento degli organi.
Quindi valutare i livelli di stress ossidativo è una forma di medicina preventiva
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Libro sulla PNA, dedicato alla salute e al benessere della coppia che desidera avere un figlio
L'intervista a Diana Yedid, una delle autrici e curatrice di questo libro

 

 

 

 

  


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