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Indagini per Infertilità
Indagini per Stress ossidativo su apparato maschile PDF Stampa E-mail


stress ossidativo spermE
’ stato dimostrato che molti casi di infertilità maschile possono derivare dai danni ossidativi sulle cellule spermatiche ed è quindi importante verificare questi danni anche al fine di poter intraprendere terapie idonee a salvaguardare l’integrità e la funzionalità degli spermatozoi.

LP SPERM Test permette proprio di valutare lo stato di perossidazione del liquido spermatico. E’ possibile effettuare il dosaggio dei lipoperossidi sia nel  liquido seminale che sulle membrane degli spermatozoi.

Il Metodo si basa sulla capacità dei perossidi di favorire l'ossidazione del Fe2+ a Fe3+.

Il test si effettua con un fotometro che valuta l’assorbanza, quindi a colorazione maggiore corrisponde una concentrazione maggiore di perossidi presenti nel campione.

La presenza di una concentrazione superiore è espressione di una alterazione dell’equilibrio ossidativo, quindi della normale fisiologia. Questo può portare ad uno stato infiammatorio generico che negli spermatozoi è l’inizio di un danno che provoca frammentazione del DNA spermatico con alterazione della capacità fecondante.

L’URIN-OX Test valuta la stessa cosa dello sperm test ,ma sulle urine  e quindi infiammazione gli effetti infiammatori a carico delle vie urinarie e della prostata che possono provocare patologie aspecifiche da approfondire

 

 

 
Quali analisi richiedere per escludere l’infertilità per cause genetiche PDF Stampa E-mail

linee guida

 
Nel 2001 sono state stilate da parte da un comitato di esperti, ricercatori e clinici italiani, le linee guida per la diagnostica genetica della coppia infertile. Queste linee prevedono la richiesta delle seguenti analisi in presenza di determinate condizioni, e dovrebbero essere eseguite comunque dopo un anno di rapporti mirati senza risultato.
 
Indagini cromosomiche con l’analisi del cariotipo su sangue periferico
nell’uomo in caso di: 
 
· azoospermia 
· oligoazoospermia severa 
· infertilità idiopatica 
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Pannello ormoni e stress rapporto Dhea -Cortisolo PDF Stampa E-mail
Presso il Nostro laboratorio è possibile eseguire lo Stress-Test
Il DHEA ed il Cortisolo agiscono modulandosi vicendevolmente ed influenzando molte funzioni con azioni spesso contrastanti che regolano in particolar modo il sistema nervoso ed immunitario, ed il metabolismo energetico. I due ormoni influenzano l'attività di tutti gli apparati, svolgendo primariamente il cortisolo azioni cataboliche ed il DHEA funzioni di tipo anabolico. Il DHEA potenzia gli effetti proenergetici, antinfiammatori ed antistress del cortisolo, ostacolandone allo stesso tempo le azioni negative che sono conseguenza dell'eccessivo catabolismo. Ciò può favorire, a causa di una dominanza del Cortisolo rispetto al DHEA, l'insorgenza di molte patologie connesse al processo di invecchiamento, quali ad esempio osteoporosi, depressione, disturbi dell'umore, perdita di memoria, arteriosclerosi, ipertensione ed aumentata incidenza di patologie cardiovascolari.
 L'analisi dei livelli salivari di cortisolo in diversi momenti della giornata, soprattutto al mattino e nelle ultime ore della sera, comparata ai livelli di DHEA, consente di elaborare importanti valutazioni sull'attività della corteccia surrenalica e sulla sua capacità di reagire allo stress. Siccome il Cortisolo tende a rimanere costante o ad aumentare col passare degli anni ed in seguito a stress severo o prolungato, mentre il DHEA cala progressivamente col procedere dell'età e dello stress, il rapporto tra funzioni anaboliche e cataboliche dell'organismo tende progressivamente a spostarsi verso una spiccata azione catabolica. Il rapporto fra i due ormoni DHEA e cortisolo costituisce, quindi, un valido strumento per valutare la capacità di reazione surrenalica allo stress, ma anche uno strumento per monitorizzare il progredire dell'invecchiamento dell'organismo. 
 
Perché utilizzare la saliva per testare questi due ormoni.
 La saliva, prodotta dalle ghiandole salivari localizzate sotto la lingua ed ai lati della bocca, contiene una variegata miscela di mucine, enzimi, elettroliti, immunoglobuline ed ormoni. Nel sangue, la quasi totalità di ormoni steroidi è legato a proteine veicolanti. La restante frazione non legata, pari all'1-5%, viene indicata come ormone “libero”, e considerata “biodisponibile”. Questa frazione, cioè, libera da legami proteici è in grado di esplicare la propria azione. Svariate ricerche hanno dimostrato che le concentrazioni ormonali salivari corrispondono abbastanza fedelmente a quelle degli ormoni“liberi” nel siero sanguigno.
 


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Libro sulla PNA, dedicato alla salute e al benessere della coppia che desidera avere un figlio
L'intervista a Diana Yedid, una delle autrici e curatrice di questo libro

 

 

 

 

  


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