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Stress e Infertilità
Gli ormoni dello stress PDF Stampa E-mail
COS’E’ LO STRESS 
Lo stress è uno stato di tensione fisica e mentale determinato da fattori esterni all'organismo. Tali fattori inducono l'instaurarsi di uno ''stato di allerta'' che predispone l'organismo ad affrontare la situazione causa di stress. Se lo stato di stress permane, tuttavia, le capacità di difesa dell'organismo vengono meno e possono insorgere problemi sia di natura fisica che, soprattutto, di natura psicologica. Le reazioni dell'organismo agli eventi stressanti coinvolgono sia l'attivazione del sistema nervoso che di quello endocrino. Il surrene, in particolar modo, rappresenta la ghiandola endocrina maggiormente coinvolta nelle risposte allo stress. Il surrene svolge infatti azioni fondamentali, regolando il metabolismo energetico, influenzando la reazione immunitaria dell'organismo, influendo sugli stati emozionali e nella sensazione di benessere. In pratica questa ghiandola regola le principali reazioni di adattamento allo stress. 
 
CORTISOLO E DHEA
Il Cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, particolarmente implicato nella risposta dell'organismo allo stress fisico e psichico. Il cortisolo agisce infatti su tutte le cellule dell'organismo, favorendo il corretto apporto di acidi grassi e glucosio, ed ottimizzando il metabolismo energetico in organi quali cuore, polmoni e muscoli. Oltre a regolare il metabolismo, il cortisolo svolge importanti effetti sul sistema immunitario, favorendo le reazioni antinfiammatorie. Nelle situazioni stressanti il cortisolo aiuta anche a mantenere una pressione del sangue appropriata ed una normale attività nervosa e cerebrale. Il cortisolo circolante è presente prevalentemente in forma inattiva, ovvero legato a proteine plasmatiche. Solo la piccola percentuale libera dell'ormone è attiva a livello cellulare ed in tale forma è presente anche nella saliva. La concentrazione di cortisolo nell'organismo varia durante le 24 ore seguendo un ritmo "circadiano", con valori più elevati nelle prime ore del mattino, fino ad arrivare ai valori più bassi intorno alle ore 22-24. Questo andamento porta il cortisolo ad esercitare le proprie funzioni vitali nel corso della giornata quando maggiore ne è il bisogno. In condizioni ottimali, quindi, l'ormone può esercitare le proprie azioni essenziali per le funzioni cellulari senza creare danni. Sotto lo stimolo di perturbazioni esterne, come può essere un evento stressante, viene stimolata la secrezione del cortisolo da parte delle ghiandole surrenali (per questo motivo il cortisolo può essere considerato un ormone stress-dipendente) e si determina la perdita della normale ritmicità: questa alterazione costituisce un fattore di rischio. Un test specifico , "stress test", può essere effettuato per conoscere la propria situazione a riguardo. Anche l'attività fisica può rappresentare per l'organismo un evento stressante, in particolar modo un'attività fisica eccessiva può stressare l'organismo, inducendo alterazioni nel normale assetto ormonale e compromettendo lo stato di salute ed il rendimento sportivo. Durante l'attività fisica i livelli di cortisolo aumentano per poi rientrare nella norma in condizioni di riposo. In questo modo l'organismo trae beneficio dagli effetti positivi del cortisolo. Quando l'attività fisica viene protratta troppo a lungo nel tempo e/o troppo frequentemente, la produzione di cortisolo aumenta, ma con una tendenza inversa: ad un minor livello di cortisolo durante gli allenamenti, corrisponde una produzione in eccesso durante le fasi di riposo. Ciò significa che lo stato di stress cui è sottoposto l'organismo si cronicizza, con conseguenze negative, quali ad esempio stanchezza, aumento di peso, depressione e scarse prestazioni.
 Un altro ormone prodotto dalla corteccia delle ghiandole surrenali è il DHEA (deidroepiandrosterone). Questo ormone svolge un ruolo nel metabolismo proteico, glicidico e lipidicoe contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa e della funzione immunitaria. 
Il DHEA è uno dei precursori degli ormoni sessuali sia maschili (androgeni) che femminili (estrogeni). Sembra essere coinvolto in numerose altre funzioni biologiche tra le quali la regolazione e la stimolazione delle funzioni sessuali e la produzione di mielina (la guaina che avvolge i nervi). Il DHEA rappresenta un contro-regolatore dell'azione del cortisolo e ne modula gli effetti negativi indotti da un'eccessiva secrezione. Ha un proprio ritmo circadiano meno evidente e definito di quello del cortisolo. La quantità di DHEA presente nell'organismo umano è fondamentalmente correlabile all'età del soggetto: dopo un primo significativo calo nel primo quinquennio di vita, i livelli plasmatici di DHEA aumentano raggiungendo l'apice verso i 25 anni. Successivamente si assiste ad una propria progressiva diminuzione della concentrazione nell'organismo. Tale diminuzione diventa sempre più rapida a partire dai 40 anni. 
La maggior parte del DHEA circolante si trova sotto forma di solfato (DHEA’S), che costituisce una riserva rapidamente disponibile di DHEA. 
E' possibile effettuare un test  specifico sulla saliva per valutare il rapporto tra questi due ormoni.
 


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