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L’ONU dichiara: “Il 2016 sarà l'anno internazionale dei legumi ” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Lilla - Nutrizionista   
Mercoledì 27 Gennaio 2016 11:18
legumiCon lo slogan “semi nutrienti per un futuro sostenibile”, l’Assemblea generale delle nazioni Unite ha dichiarato il 2016 l’anno internazionale dei legumi, per sensibilizzare l’intera popolazione mondiale sui vantaggi nel consumo dei legumi nella propria alimentazione, sia da un punto di vista prettamente nutrizionale sia da un punto di vista di sostenibilità ambientale. Il Direttore Generale della FAO ha affermato: “Per secoli sono stati una parte essenziale delle diete umane; tuttavia, il loro valore nutrizionale non viene generalmente riconosciuto ed è spesso sottovalutato". Partiamo proprio da questa affermazione per capire perché i legumi devono essere parte integrante di un’alimentazione sana ed equilibrata. In moltissime parti del mondo, i legumi sono parte della cultura alimentare e sono il simbolo di alcuni piatti nazionali, uno su tutti i fagioli con chilli. Esistono numerose varietà di legumi: fagioli (borlotti, cannellini, neri, rossi), ceci, lenticchie, piselli, fave ed altre varietà locali di leguminose.
Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2016 22:09
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Estinzioni indotte dalla dieta del complesso della flora intestinale - Microbiota PDF Stampa E-mail
Scritto da Sebastiana Pappalardo   
Sabato 16 Gennaio 2016 17:29
microbiotaL'intestino è la patria di migliaia di miliardi di microrganismi che hanno ruoli fondamentali in molti aspetti della biologia umana, tra cui la funzione immunitaria e il metabolismo.
Migliaia di specie batteriche distinte abitano l’ intestino di ogni individuo sano. Questi passeggeri microscopici colonizzano l’intestino nel corso delle esposizioni di routine della vita, una delle fonti più significative è data dalla trasmissione della flora batterica dalle madri al neonato durante il parto e l'infanzia.
La diversità delle specie batteriche che abitano gli intestini dei membri delle popolazioni rurali risulta notevolmente superiore a quella di individui che vivono in moderne società industrializzate. 
I fattori coinvolti in questo processo di depauperazione nelle popolazioni industrializzate sono da imputare al diffuso l'uso di antibiotici, alla maggior frequenza  dei tagli cesarei e al meno frequente allattamento al seno. 
Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2016 22:10
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L'obesità si trasmette da padre in figlio con l'epigenetica PDF Stampa E-mail
Scritto da Sebastiana Pappalardo   
Sabato 16 Gennaio 2016 11:33
L'obesità si trasmette da padre in figliouomo obesoL’obesità patologica negli uomini è  stata associata con un drammatico rimodellamento della metilazione del DNA spermatico durante la vita adulta,  in particolare nei luoghi genetici implicati nel controllo centrale dello stimolo dell’ appetito. Cioè gli spermatozoi di questi uomini obesi sarebbero portatori di una informazione aggiuntasi durante la vita paterna , prodotta da variazioni epigenetiche. I  dati di una ricerca effettuata dall’ Università di Copenhagen dimostrano che negli spermatozoi umani degli  obesi l'epigenoma (cioè quella serie di modifiche strutturali al DNA senza cambiamenti nella sua sequenza), cambia dinamicamente sotto la  pressione ambientale  e se ne mantiene la memoria nel DNA con profili distinti specifici. Questo  offre un'idea di come l'obesità possa trasmettersi alla prole e predisporre quindi a disfunzioni metaboliche la generazione successiva.
 
 
Da Cell Metabolism, Dec. 2015 
Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2016 19:39
 
“PANE” nero al carbone vegetale: facciamo chiarezza PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Lilla - Nutrizionista   
Sabato 16 Gennaio 2016 10:35
pane nero  Il  “pane”  nero  al  carbone  vegetale  è  un  argomento  di  grandissima  attualità  a  causa  di  denunce,  polemiche  e  sequestri  da  parte  delle  autorità  competenti  e  di  una  nota  del   22/12/15  del  Ministero  della  Salute.  Ma  facciamo  chiarezza  su  alcuni  aspetti.   Innanzitutto  cosa  è  il  carbone  vegetale?   Il  carbone  vegetale  è  una  polvere  ottenuta  dal  legno  carbonizzato,  che  viene  trattato  per  fargli  acquisire  porosità  che  ne  aumenta  la  superficie  adsorbente,  rendendolo   utile   come   additivo   colorante   ed   integratore  alimentare.  Gli  integratori  a  base  di  carbone vegetale vengono utilizzati  per  combattere disturbi  intestinali,  flautolenza  e   gonfiore post  prandiale  grazie  alle  sue  proprietà  di  adsorbire  i  gas  intestinali.  
 
La  moda   del  “pane”  nero  nasce  dal  fatto  che  molte  persone  in  seguito  all’ingestione  di  pane manifestano sintomi  di  gonfiore,  tensione  addominale,   senso   di   pienezza  e  flautolenza.  Si  è  pensato  per  questo  di  aggiungere  il  carbone  vegetale,  date  le  sue   proprietà,  all’impasto  del  pane  per  contrastare  questi  sintomi.  Ma  davvero  questo   “pane”  ha  questi  effetti  miracolosi,  da  renderlo  una  scelta  migliore  rispetto  al  classico   pane?  Può  essere  paragonato  davvero  all’integratore?  La  risposta  è  NO.     Il  carbone  vegetale  assunto  come  integratore,  e  non  come  additivo  alla  preparazione   del  pane,  è  senz’altro  un  ottimo  aiuto  per  gonfiori,  tensioni  addominali  e  stitichezza.   Per  avere  il  suddetto  effetto  benefico  le  dosi  raccomandate  sono  di  1  grammo  almeno   30  minuti  prima  del  pasto  ed  1  grammo  subito  dopo  il  pasto.  Nella  preparazione  del   “pane”,  invece,  vengono  utilizzati  di  solito  10-­15  grammi  di  additivo  per  1  kg  di  farina.   Si  deduce  subito  quindi  che  la  quantità  assunta  tramite  una  porzione  giornaliera  di   “pane”  nero  è  insufficiente  per  avere  gli  effetti  benefici  di  maggiore  digeribilità  e  di   diminuzione  del  gonfiore  addominale  tanto  acclamati.  
Avrete   notato   la   parola   “PANE”   scritta   sempre   tra   le   virgole.   Questo   perché   il   Ministero   della   Salute   ha   emanato   una   nota   che   spiega   che è   ammissibile   la   produzione  di  un  'prodotto  della  panetteria  fine'  denominato  come  tale,  che  aggiunga   agli  ingredienti  base  (acqua,  lievito  e  farina),  tra  gli  altri,  anche  il  carbone  vegetale   come  additivo  colorante  e  nelle  quantità  ammesse  dalla  regolamentazione  europea  in  materia,  ma  che  tale  prodotto  non  può  essere  denominato  'pane'.  Il  Ministero   precisa  inoltre  che  non  è  nemmeno  ammesso  il  riferimento  al  'pane'  nell'etichettatura   di  tale  prodotto,  nella  sua  presentazioni  o  nelle  pubblicità.  Perché  possa  fare  bene  alla  salute  il  carbone  vegetale  deve  essere  quindi  utilizzato   con   criterio   e   nella   dosi   specifiche,   e   queste   dosi   devono   essere   esposte   per   conoscenza  alla  clientela. Quindi   il   consiglio   da   nutrizionista   è   di   privilegiare   pane   integrale,   a   meno   di   particolari  disturbi  intestinali,  e  di  non  farsi  abbindolare  dalle  mode  del  momento   senza  prima  informarsi  correttamente.  
 
 Dr.ssa  Valentina  Lilla,  Nutrizionista 
 
Ultimo aggiornamento Venerdì 22 Gennaio 2016 18:29
 
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Libro sulla PNA, dedicato alla salute e al benessere della coppia che desidera avere un figlio
L'intervista a Diana Yedid, una delle autrici e curatrice di questo libro

 

 

 

 

  


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