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L’ONU dichiara: “Il 2016 sarà l'anno internazionale dei legumi ” PDF Stampa E-mail
Scritto da Valentina Lilla - Nutrizionista   
Mercoledì 27 Gennaio 2016 11:18
legumiCon lo slogan “semi nutrienti per un futuro sostenibile”, l’Assemblea generale delle nazioni Unite ha dichiarato il 2016 l’anno internazionale dei legumi, per sensibilizzare l’intera popolazione mondiale sui vantaggi nel consumo dei legumi nella propria alimentazione, sia da un punto di vista prettamente nutrizionale sia da un punto di vista di sostenibilità ambientale. Il Direttore Generale della FAO ha affermato: “Per secoli sono stati una parte essenziale delle diete umane; tuttavia, il loro valore nutrizionale non viene generalmente riconosciuto ed è spesso sottovalutato". Partiamo proprio da questa affermazione per capire perché i legumi devono essere parte integrante di un’alimentazione sana ed equilibrata. In moltissime parti del mondo, i legumi sono parte della cultura alimentare e sono il simbolo di alcuni piatti nazionali, uno su tutti i fagioli con chilli. Esistono numerose varietà di legumi: fagioli (borlotti, cannellini, neri, rossi), ceci, lenticchie, piselli, fave ed altre varietà locali di leguminose.
Vediamo insieme le loro proprietà nutrizionali, tali da far dichiarare il 2016 l’anno internazionale dei legumi:
 • A basso contenuto di grassi e ricchi di fibra solubile, sono eccellenti per la gestione del colesterolo cattivo e della salute dall’apparato digerente. 
• Contengono un’elevata quantità di proteine ad alto valore biologico, perché costituite da amminoacidi essenziali. • Sono ricchi di vitamine del gruppo B (B1, B2, niacina) e vitamina C 
• Contengono calcio, ferro, fosforo, potassio, magnesio, zinco e molti oligoelementi e fibre. Il ferro e lo zinco sono molto importanti in soggetti affetti da anemia. 
 
Ma soffermiamoci sul secondo punto. I legumi apportano al nostro organismo una quantità elevata di proteine, tali da risultare molto simile a quella contenuta negli alimenti di origine animale; da qui nasce la definizione “la carne dei poveri”. Inoltre sono molto meno costosi delle proteine animali, e, per questo motivo, sono ideali per migliorare l’alimentazione nelle zone più povere del mondo. I legumi non contengono glutine e perciò sono adatti anche per i soggetti celiaci. legumi consumati insieme ai cereali, come nei piatti tipici popolari, pasta e fagioli, pasta e ceci, riso e piselli, riso e lenticchie, costituiscono un ottimo piatto, completo di carboidrati e proteine. Il piatto unico dovrebbe essere consumato dai pazienti diabetici almeno due-tre volte a settimana, poiché a bassissimo impatto glicemico. L’unico problema dei legumi è che possono causare in molti soggetti flautolenza. Essi contengono oligosaccaridi, composti che non possiamo digerire ed assorbire; quando questi composti arrivano nell’intestino i batteri li scompongono producendo gas. Possiamo ovviare a questo problema aggiungendo all’acqua di ammollo dei legumi secchi bicarbonato di sodio e aggiungendo all’acqua di cottura una foglia di alloro o salvia: in questo modo il contenuto di oligosaccaridi si ridurrà. 
Come nutrizionista, consiglio sempre ai miei pazienti il consumo dei legumi almeno tre volte a settimana, ma la speranza è che l’anno internazionale dei legumi incoraggerà tutta la popolazione mondiale all’utilizzo maggiore di questo importante alimento economico, salutare e nutriente. 
Dr. Valentina Lilla  Nutrizionista
Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Febbraio 2016 22:09
 
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