Contenuto Principale
La pagina facebook
Test genetico per aterosclerosi e metabolismo dei lipidi PDF Stampa E-mail
aterosclerosi
Una delle principali cause dell'insorgere delle malattie cardiovascolari è l'arteriosclerosi: gli strati interni delle pareti delle arterie diventano spessi e irregolari a causa di depositi di lipidi e colesterolo. L'ispessimento porta ad una diminuzione del flusso sanguigno. Su questi vasi,anche in assenza di un ispessimento significativo, meccanismi biologici , la cui causa prima non è nota, possono provocare la formazione di un trombo che, ostacolando completamente il flusso sanguigno, provoca un danno permanente all'organo irrorato da quel vaso: cuore o cervello. L'arteriosclerosi è una patologia generalizzata che può coinvolgere le arterie in diverse aree dell'organismo: conduce all'infarto se è localizzata a livello cardiaco, all'ictus se localizzata a livello cerebrale. 
 
 
 
Screening di polimorfismi genetici associati al metabolismo dei nutrienti
 
GENI ANALIZZATI :
APOA1: -75 G>A 
Apo B: R3500Q 
APOC3: G3175G 
APOC3: T3206G 
APO E: E2/ E2
CETP: G279A 
CETP: G1533A 
GJA4 (CX37): Pro319Ser 
HMGCR: -911 C-A 
LPL: C1595G 
MMP3: -1171 5A>6A 5A/ 6A
NOS3: -786 T>C 
NOS3: Glu298Asp I 
NOS3: VNTR introne 4 A/ A
PON1: Gln192Arg 
SREBF2: Gly595Ala 
 
 
Apolipoproteina A1 (APOA1): polimorfismo -75 G>A
 
L’apolipoproteina A1 (APO A1) costituisce il maggiore componente proteico delle lipoproteine ad alta densità (HDL, il cosiddetto colesterolo buono). Bassi livelli nel sangue di APOA1/HDL rappresentano un fattore di rischio di patologie delle arterie coronariche . Un frequente polimorfismo del gene APOA1 -75G>A, modula l’espressione dell’apolipoproteina A1.
I portatori della variante allelica del polimorfismo -75G>A, possono aumentare il loro livello
sierico di HDL in risposta ad una maggiore assunzione con la dieta di acidi grassi insaturi.
 
Apolipoproteina B (Apo B): mutazione R3500Q
 
L'Apolipoproteina B (Apo B) è un costituente fondamentale delle proteine a bassa e molto
bassa densità coinvolte nel metabolismo del colesterolo all’interno del complesso LDL. E’ per questo motivo che è considerata un ottimo indicatore del rischio cardiovascolare. La mutazione R3500Q nel gene che codifica per la Apo B porta a ipercolesterolemia e conseguente rischio di patologie cardiovascolari. Un individuo che presenta la mutazione R3500Q del gene APO B mostrerà una maggiore predisposizione all’insorgenza di patologie come arteriosclerosi, infarto, malattie coronariche ed ictus. E’ stato dimostrato che pazienti con livelli normali di colesterolo ma con riscontrato polimorfismo APO B, presentano una percentuale di rischio più alta di malattie vascolari rispetto ad individui con elevati livelli di colesterolo ma che non hanno alterazioni genetiche nel gene APO B .
 
Il fumo rimane il fattore di rischio più importante per le malattie delle arterie coronarie
 ( 70% più comuni rispetto ai non fumatori). Fumare favorisce l’aggregazione delle piastrine,un fibrinogeno elevato e l’ipertensione. Si consiglia di ridurre gli acidi grassi saturi,utilizzare l’olio di oliva, aumentare il consumo nella dieta di fibre, vegetali e frutta. Diminuire carboidrati raffinati. Introdurre antiossidanti nella dieta . I lipidi sono particolarmente suscettibili al danno dei radicali liberi e, formando perossidi lipidici e colesterolo ossidato,danneggiano le pareti delle arterie e accelerano l’aterosclerosi. Gli antiossidanti bloccano la formazione di questi composti dannosi. Inoltre il consumo degli omega 3 aiuta a ridurre la concentrazione dei trigliceridi nel sangue.
  
Apolipoproteina C3 (APOC3): polimorfismi C3175G e T3206G
 
L'Apolipoproteina C3 (APOC3) esercita un ruolo importante nel metabolismo dei lipidi,  con incremento del livello di trigliceridi (ipertrigliceridemia).
La presenza dei polimorfismi C3175G e T3206G del gene APOC3 si  associa ad un rischio 4 volte superiore di ipertrigliceridemia e ad un elevato rischio di insorgenza di infarti, arteriosclerosi e patologie cardiovascolari. 
 
Lipoproteina lipasi (LPL): polimorfismo C1595G
 
La lipoproteina lipasi (LPL) è un enzima coinvolto nel metabolismo dei trigliceridi. Questo enzima è sintetizzato dalle cellule del tessuto adiposo e muscolare e dopo essere secreto è trasportato sull’endotelio dei capillari, dove interagisce con le lipoproteine ricche in trigliceridi. L’LPL migliora l’assorbimento delle lipoproteine da parte del fegato e delle pareti dei vasi sanguigni. Quindi una maggiore attività del LPL è correlata con bassi livelli di trigliceridi nel sangue con relativo effetto arterio-protettivo. Il polimorfismo C1595G sembra quindi avere un ruolo benefico ed  è stato associato ad un minor rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari, ridotta pressione arteriosa e bassi livelli di trigliceridi.
 
Apolipoproteina E (APO E): genotipizzazione alleli E2, E3, E4
 
Il gene APOE codifica per l’ apolipoproteina E (APOE), una proteina plasmatica,prodotta nel fegato, coinvolta nel trasporto del colesterolo.
Sono presenti tre isoforme  Apo2, Apo3 e Apo4 che sono i prodotti di 3 forme alleliche diverse (2, 3, 4). Queste diverse isoforme sono determinate dal cambiamento di posizione di due aminoacidi.
 L’APOE è stato uno dei primi marcatori genetici ad essere studiati come fattore di rischio per l’infarto del miocardio. 
I portatori dell’allele 4 presentano livelli più elevati di colesterolo totale e LDL, e quindi hanno un rischio maggiore di patologie cardiovascolari. Tale fattore di rischio è presente soprattutto nelle persone anziane e quindi l’APOE può essere considerato un fattore genetico di rischio per l’infarto in età avanzata. 
La presenza del genotipo APOE4, anche in eterozigosi, determinerebbe un aumento di circa 3 volte del rischio di sviluppare la malattia nelle forme ad esordio tardivo, familiari e sporadiche. In sua presenza è opportuno integrare l’alimentazione con antiossidanti e zinco la cui carenza è comune negli anziani e può essere uno dei fattori principali dello sviluppo della patologia, la vitamina B1, la B6 o il Selenio uno tra i più potenti agenti antiossidanti umani. 
 Può essere di aiuto inserire fitoterapici come la curcuma (Curcuma longa);  questa spezia sembra essere efficace nell’Alzheimer e anche in altre malattie neurologiche, come il morbo di Parkinson. I suoi effetti sono dovuti alla bisdemetoxicurcumina, una molecola che stimola i macrofagi,cellule del sistema immunitario, a eliminare la proteina beta-amiloide che, nel cervello, forma le placche tipiche della malattia di Alzheimer, le quali rendono prima difficoltosa e poi impossibile la trasmissione degli impulsi nervosi.
 
Cholesterol ester transfer protein (CETP): polimorfismi G279A e G1533A
 
Il CETP è coinvolto nel metabolismo dei lipidi, e riduce i livelli di HDL. I polimorfismi G279A  e G1533A del gene CETP riducono i livelli di HDL a favore di LDL e sono associati ad un rischio aumentato di patologie cardiovascolari. 
 
CONNESSINA 37: variante Pro319Ser
 
La Connesina 37 (CX37)  è codificata dal gene GJA4 e costituisce un importante fattore molecolare coinvolto nello sviluppo dei vasi arteriosclerotici.. Una variante aminoacidica Pro319Ser di tale gene costituisce un marker prognostico per lo sviluppo di placche arteriosclerotiche ed un marker di rischio genetico per l’arteriosclerosi
 
Idrossi-metil-glutaril-coenzima A reduttasi (HMGCR): polimorfismo -911 C-A
 
HMGCR) è un gene che codifica per l’omonima proteina. Questa è un enzima fondamentale per la sintesi del colesterolo. 
Elevati livelli di colesterolo sono un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari, poiché predispongono alla formazione delle lesioni aterosclerotiche. Un
polimorfismo del gene HMGCR consiste nella sostituzione di una C (citosina) con una A (adenina). Questo polimorfismo è risultato essere associato ad un aumentato rischio di sviluppare l’infarto del miocardio. In particolare la presenza dell’A nel polimorfismo dell’HMGCR risultava associato all’infarto in età giovanile.
 
MMP3: polimorfismo promotore -1171 5A>6A
 
Le metalloproteinasi sono una famiglia di enzimi importanti nel processo di rimodellamento della matrice extracellulare e nell’irrigidimento età-dipendente delle arterie, e quindi coinvolte nell’eziologia aterosclerotica e in particolare nell’evoluzione delle placche.
Le placche aterosclerotiche sono costituite da due componenti principali: un tessuto ricco di lipidi e uno sclerotico ricco di collagene. Le placche sclerotiche sono da considerarsi meno a rischio in quanto sono le più stabili; al contrario la componente “molle” dà
 instabilità alla placca e la rende più friabile e quindi più a rischio d’eventi trombotici. 
E’ stato individuato un polimorfismo 5A>6A del gene MMP3 che determina una maggiore attività ed è stato associato con un rischio maggiore di infarto al miocardio, mentre l’allele 6A determina una ridotta attività dell’enzima e costituisce un marker di rischio per la stenosi arteriosa. Per questo polimorfimo, gli esperti suggeriscono che il genotipo ottimale sia una eterozigosi per gli alleli (5A/6A). 
 
NOS3: polimorfismi -786 T>C/Glu298Asp/ VNTR introne 4
 
Nel sistema vascolare, l’ossido nitrico (NO) esercita un ruolo importante producendo
vasodilatazione, regolando il flusso sanguigno e la pressione arteriosa, e conferendo
tromboresistenza e proprietà protettive all’endotelio dei vasi sanguigni. 
Una ridotta sintesi di NO potrebbe essere la causa della ridotta vasodilatazione endotelio-dipendente che si osserva nei vasi sanguigni di soggetti con fattori di rischio cardiovascolari, quali fumatori attivi e passivi, pazienti con ipertensione o ipercolesterolemia.
Il polimorfismo -786 T>C riduce la sintesi di NO endoteliale, suggerendo che i portatori di tale variazione nucleotidica sono predisposti all’insorgenza di patologie coronariche. Questa riduzione è esacerbata dal fumo di sigaretta.
La variante Glu298Asp del gene NOS3, aumentando ulteriormente il rischio di
patologie coronariche.
La variante VNTR introne 4  è stata inoltre associata con stenosi arteriosa, specialmente in associazione con il tradizionale fattore di rischio del fumo di sigaretta.
 
PARAOXONASI 1 (PON1): polimorfismo Gln192Arg
 
La Paraoxonasi è una glicoproteina calcio-dipendente, che circola nelle lipoproteine ad alta densità (HDL), in grado di prevenire la perossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL) e di contrastare pertanto il processo ateromasico. Il gene PON1, codificante tale proteina, appartiene ad una famiglia multigenica insieme ad altri due geni PON-simili, denominati PON2 e PON3, tutti localizzati sul braccio lungo del cromosoma 7. Sono noti diversi polimorfismi del cluster dei geni PON: il polimorfismo Gln192Arg nel gene PON1; è stato associato a rischio cardiovascolare, in quanto favorenti il processo aterosclerotico.
.
SREBF2: polimorfismo Gly595Ala
 
La famiglia delle SREBP ha un ruolo importante nella regolazione del metabolismo cellulare del colesterolo e degli acidi grassi. Un membro di questa famiglia, il SREBF2, esercita un ruolo chiave nell’omeostasi del colesterolo, attivando l’assorbimento di colesterolo plasmatici mediato dal recettore dell’LDL. Un polimorfismo SNP del gene SREBF2, Gly595Ala, che causa una variazione aminoacidica Gly>Ala a livello del codone 595, è associato ad ipercolesterolemia.
 
Ricerca / Colonna destra
Libro sulla PNA, dedicato alla salute e al benessere della coppia che desidera avere un figlio
L'intervista a Diana Yedid, una delle autrici e curatrice di questo libro

 

 

 

 

  


Per informazioni chiamare Sede:

Laboratorio BioGen -Studio Via Ascanio Vitozzi, 50 - 00128 Roma tel. 06-5072243

cell. 329 6628126

e-mail info@laboratoriobiogen.it 

Spiegazioni test