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Test stress , ricerca di Cortisolo e DHEA PDF Stampa E-mail
cortisolo dheaL'analisi dei livelli salivari di cortisolo in diversi momenti della giornata, soprattutto al mattino e nelle ultime ore della sera, comparata ai livelli di DHEA nel sangue, consente di elaborare importanti valutazioni sull'attività della corteccia surrenalica e sulla sua capacità di reagire allo stress. 
 
Lo stress è uno stato di tensione fisica e mentale determinato da fattori esterni all'organismo. Tali fattori inducono l'instaurarsi di uno ''stato di allerta'' che predispone l'organismo ad affrontare la situazione causa di stress. Se lo stato di stress permane, tuttavia, le capacità di difesa dell'organismo vengono meno e possono insorgere problemi sia di natura fisica che, soprattutto, di natura psicologica. Le reazioni dell'organismo agli eventi stressanti coinvolgono sia l'attivazione del sistema nervoso che di quello endocrino. Il surrene, in particolar modo, rappresenta la ghiandola endocrina maggiormente coinvolta nelle risposte allo stress. Il surrene svolge infatti azioni fondamentali, regolando il metabolismo energetico, influenzando la reazione immunitaria dell'organismo, influendo sugli stati emozionali e nella sensazione di benessere. In ultima analisi, si può dire a tutti gli effetti che questa ghiandola regola le principali reazioni di adattamento allo stress. E lo fa tramite la produzione di due ormoni : il Cortisolo e il DHEA.
 
Il rapporto fra i due ormoni DHEA e cortisolo costituisce, quindi, un valido strumento per valutare la capacità di reazione surrenalica allo stress, ma anche uno strumento per monitorizzare il progredire dell'invecchiamento dell'organismo. 
La saliva, prodotta dalle ghiandole salivari localizzate sotto la lingua ed ai lati della bocca, contiene una variegata miscela di mucine, enzimi, elettroliti, immunoglobuline ed ormoni. Nel sangue, la quasi totalità di ormoni steroidi è legato a proteine veicolanti. La restante frazione non legata, pari all'1-5%, viene indicata come ormone “libero”, e considerata “biodisponibile”. Questa frazione, cioè, libera da legami proteici è in grado di esplicare la propria azione. Svariate ricerche hanno dimostrato che le concentrazioni ormonali salivari corrispondono abbastanza fedelmente a quelle degli ormoni“liberi” nel siero sanguigno. 
 
 
Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali , particolarmente implicato nella risposta dell'organismo allo stress fisico e psichico. 
Esso stimola il sistema immunitario favorendo le reazioni antinfiammatorie, inoltre  favorisce il corretto apporto di acidi grassi e glucosio ed ottimizza il metabolismo energetico in organi quali cuore, polmoni e muscoli. 
Nelle situazioni stressanti il cortisolo aiuta anche a mantenere una pressione del sangue appropriata ed una normale attività nervosa e cerebrale. Il cortisolo circolante è presente prevalentemente in forma inattiva, ovvero legato a proteine plasmatiche. 
Una  piccola percentuale libera dell'ormone è presente anche nella saliva. La concentrazione di cortisolo nell'organismo varia durante le 24 ore seguendo un ritmo "circadiano", con valori più elevati nelle prime ore del mattino, fino ad arrivare ai valori più bassi intorno alle ore 22-24. Questo andamento porta il cortisolo ad esercitare le proprie funzioni vitali nel corso della giornata quando maggiore ne è il bisogno. Sotto lo stimolo di un evento stressante le ghiandole surrenali stimolano secrezione del cortisolo (per questo il cortisolo è considerato un ormone stress-dipendente) e si determina la perdita della normale ritmicità: questa alterazione costituisce un fattore di rischio. Anche l'attività fisica eccessiva può stressare l'organismo, inducendo un aumento dei livelli di cortisolo per poi rientrare nella norma in condizioni di riposo. In questo modo l'organismo trae beneficio dagli effetti positivi del cortisolo. Quando l'attività fisica viene protratta troppo a lungo o è troppo frequente, la produzione di cortisolo aumenta e si ha una produzione in eccesso durante le fasi di riposo. Questo porta a conseguenze negative, quali stanchezza, aumento di peso, depressione e scarse prestazioni. 
Il DHEA (deidroepiandrosterone) è ormone prodotto dalla corteccia delle ghiandole surrenali , anch’esso presenta un proprio ritmo circadiano, svolge un ruolo nel metabolismo proteico, glicidico e lipidico e contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa e della funzione immunitaria. 
E’ uno dei precursori degli ormoni sessuali sia maschili che femminili e sembra essere coinvolto in numerose altre funzioni biologiche tra le quali la regolazione e la stimolazione delle funzioni sessuali e la produzione di mielina (la guaina che avvolge i nervi).
Il DHEA rappresenta un contro-regolatore dell'azione del cortisolo e ne modula gli effetti negativi indotti da un'eccessiva secrezione. 
La quantità di DHEA presente nell'organismo umano è fondamentalmente correlabile all'età del soggetto: dopo un primo significativo calo nel primo quinquennio di vita, i livelli nel sangue di DHEA aumentano raggiungendo l'apice verso i 25 anni. Successivamente si assiste ad una propria progressiva diminuzione della concentrazione nell'organismo. Tale diminuzione diventa sempre più rapida a partire dai 40 anni. Verso i 70 - 80 anni i livelli di DHEA sono solo il 10-20% rispetto al picco giovanile .
DHEA e  cortisolo agiscono modulandosi vicendevolmente influenzando , con azioni spesso contrastanti , molte funzioni che regolano in particolare il sistema nervoso ed immunitario ed il metabolismo energetico. I due ormoni influenzano l'attività di tutti gli apparati, il cortisolo svolge primariamente attività cataboliche mentre il DHEA funzioni di tipo anabolico. 
Il DHEA potenzia gli effetti proenergetici, antinfiammatori ed antistress del cortisolo, ostacolandone allo stesso tempo le azioni negative che sono conseguenza dell'eccessivo catabolismo. Però siccome il cortisolo tende a rimanere costante o ad aumentare col passare degli anni (soprattutto in seguito a stress severo o prolungato), mentre il DHEA cala progressivamente col procedere dell'età e dello stress, il rapporto tra funzioni anaboliche e cataboliche dell'organismo tende progressivamente a spostarsi verso una spiccata azione catabolica , questo meccanismo porta all'insorgenza di molte patologie connesse al processo di invecchiamento, quali ad esempio osteoporosi, depressione, disturbi dell'umore, perdita di memoria, arteriosclerosi, ipertensione ed aumentata incidenza di patologie cardiovascolari. 
 
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